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    <title>Translation</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/930</link>
    <description>Voci di indice</description>
    <language>fr</language>
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      <title>Ferrare et Montaigne : répertoire numérique des traductions du français à l’italien à la Renaissance</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1977</link>
      <description>Evidenziando la centralità della traduzione come strumento per veicolare idee e visioni del mondo, fondamentale nello scambio interculturale, l’articolo mette in luce gli squilibri negli scambi culturali tra la Francia e l’Italia nel Rinascimento e si focalizza su due stampatori di rilievo della città di Ferrara: Vittorio Baldini e Benedetto Mammarello, accomunati dall’aver stampato le traduzioni delle opere di Montaigne. Questi stampatori insieme ad alcuni traduttori come Girolamo Naselli ed Ercole Cato hanno avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della letteratura francese in Italia, rendendo ancora più stretto e vivace il legame tra la cultura francese e quella italiana. Highlighting the centrality of translation as a tool for conveying ideas and worldviews, crucial in intercultural exchange, the article underscores the imbalances in cultural exchanges between France and Italy during the Renaissance. Moreover, it focuses on two prominent printers of the city of Ferrara: Vittorio Baldini and Benedetto Mammarello, who both printed translations of Montaigne’s works. These printers, along with some translators like Girolamo Naselli and Ercole Cato, played a fundamental role in disseminating French literature in Italy, further strengthening the bond between French and Italian culture. </description>
      <pubDate>sam., 23 sept. 2023 09:15:20 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 28 août 2026 09:21:43 +0200</lastBuildDate>
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      <title>In Lombardia che è casa mia</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/941</link>
      <description>Quest’articolo propone un’analisi delle traduzioni di canzoni di Brel incise negli anni Sessanta dal cantautore Herbert Pagani (1944-1988). Nato in Libia e emigrato in Europa durante la sua infanzia, Pagani è particolarmente attento al problema dell’identità. Àncora saldamente i suoi adattamenti nel contesto italiano: Le moribond diventa Testamento all’italiana, Le plat pays diventa Lombardia. Ma la traslazione non è solo geografica e Che bella gente, traduzione di Ces gens-là, mostra come la canzone sia usata da Pagani per descrivere, seppur in un modo sommario, la società del miracolo economico. Questa riflessione tematica viene completata da innovative proposte formali e da un’interpretazione vocale inconfondibile che fondano aspetti essenziali del primo cantautorato. This article analyses the translation by the cantautore Herbert Pagani of four of Jacques Brel’s songs: Testamento all’italiana (Le moribond), Lombardia (Le plat pays), Sai che basta l’amore (Quand on n’a que l’amour) and Che bella gente (Ces gens-là). Born in Lybia and arrived in Europe during his childhood, Pagani mainly focuses on the question of identity, and firmly settles his translations on the background of Italy’s « miracolo economico ». His work is essential in the constitution of the early cantautori style. </description>
      <pubDate>jeu., 08 mars 2018 21:42:20 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 09 mars 2018 22:55:37 +0100</lastBuildDate>
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