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    <title>Songrwriters</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/927</link>
    <description>Voci di indice</description>
    <language>fr</language>
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      <title>In Lombardia che è casa mia</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/941</link>
      <description>Quest’articolo propone un’analisi delle traduzioni di canzoni di Brel incise negli anni Sessanta dal cantautore Herbert Pagani (1944-1988). Nato in Libia e emigrato in Europa durante la sua infanzia, Pagani è particolarmente attento al problema dell’identità. Àncora saldamente i suoi adattamenti nel contesto italiano: Le moribond diventa Testamento all’italiana, Le plat pays diventa Lombardia. Ma la traslazione non è solo geografica e Che bella gente, traduzione di Ces gens-là, mostra come la canzone sia usata da Pagani per descrivere, seppur in un modo sommario, la società del miracolo economico. Questa riflessione tematica viene completata da innovative proposte formali e da un’interpretazione vocale inconfondibile che fondano aspetti essenziali del primo cantautorato. This article analyses the translation by the cantautore Herbert Pagani of four of Jacques Brel’s songs: Testamento all’italiana (Le moribond), Lombardia (Le plat pays), Sai che basta l’amore (Quand on n’a que l’amour) and Che bella gente (Ces gens-là). Born in Lybia and arrived in Europe during his childhood, Pagani mainly focuses on the question of identity, and firmly settles his translations on the background of Italy’s « miracolo economico ». His work is essential in the constitution of the early cantautori style. </description>
      <pubDate>jeu., 08 mars 2018 21:42:20 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 09 mars 2018 22:55:37 +0100</lastBuildDate>
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