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    <title>Numero 08|2016</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/782</link>
    <category domain="http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/71">Numéros</category>
    <language>fr</language>
    <pubDate>lun., 12 juin 2017 17:55:00 +0200</pubDate>
    <lastBuildDate>mar., 28 nov. 2023 08:51:13 +0100</lastBuildDate>
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      <title>L’impegno dello scrittore intellettuale </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/784</link>
      <description>Alberto Moravia è invitato dall’avvocato fiorentino Alberto Carocci a dirigere con lui una rivista, « Nuovi Argomenti ». L’idea è di creare una rivista di sinistra che abbia un interesse per la realtà italiana e che tratti argomenti « giunti a maturazione » dalla fine della guerra in poi. Il primo numero appare il primo marzo del 1953 e si apre con un’inchiesta su arte e comunismo. L’articolo analizza i rapporti e il legame tra Alberto Moravia e la prima serie della rivista (1953-1964) nel tentativo di comprendere cosa spinga il romanziere a cercare luoghi d’espressione al di fuori della letteratura tout court; come Alberto Moravia definisca la sua attività intellettuale e come nasca nello scrittore la necessità di un impegno e di un intervento critico sulla realtà. Alberto Moravia is invited by the Florentine lawyer Alberto Carocci to direct a magazine, « Nuovi Argomenti ». The idea is to create a left wing magazine that has an interest for the Italian political and cultural reality and deals with new arguments, since the end of the Second World War. The first volume appears in march 1953 and opens with an investigation on art and communism. This article analyses the relationship between Alberto Moravia and the first period of the magazine (1953-1964) to understand: first why the writer looks for places outside of literature to express his reflexions on reality, second how he defines the intellectual activity, and finally how he starts to be engaged. </description>
      <pubDate>lun., 12 juin 2017 21:32:56 +0200</pubDate>
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      <title>La linea emiliana delle scritture semplici </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/828</link>
      <description>Il testo analizza l’influenza che lo scrittore e traduttore Gianni Celati ha avuto sugli autori emiliani delle generazioni successive. In particolare è l’attenzione alla filosofia dell’immaginazione, all’oralità e al multilinguismo dato dalla conoscenza di altre lingue e dialetti a trovare riscontro nei testi narrativi di Stefano Benni, Ermanno Cavazzoni e Paolo Nori. Origine e fine di tale comunanza è Alice di Lewis Carroll, il suo immaginare nuove realtà e nuovi linguaggi, ma anche il parlato di strada, raccolto dalle voci dei suoi protagonisti reali e non. L’esperienza condivisa negli anni Novanta della rivista letteraria Il Semplice, inoltre, lega i quattro scrittori nella ricerca di tradurre in forme scritte le innumerevoli sfumature umoristiche dell’oralità. The text analyzes the influence that the writer and translator Gianni Celati (1937-) has had on the Emilian authors of the following generations. It is in particular the attention to the philosophy of the imagination, to the oral speech and to the multilingual voice, given by the knowledge of other languages and dialects, that offers a comparison between the narrative texts of Celati and those written by Stefano Benni, Ermanno Cavazzoni and Paolo Nori. The origin of this communality can be found in Lewis Carroll’s Alice, in her imaginative realities and languages, but also in the spoken language, picked up directly in the street, by the voices of its protagonists. Besides, the shared experience of the literary magazine Il Semplice (1995-1997) connects the four writers together in the long search of translating the numerous oral tones of humor in written forms. </description>
      <pubDate>lun., 24 juil. 2017 23:02:00 +0200</pubDate>
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      <title>Prospettive sul processo di civilizzazione </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/844</link>
      <description>Insegno La Colomba di Giambattista Basile e L’ape e l’arancio di Marie-Catherine d’Aulnoy nel contesto di un corso di studi umanistici intitolato « Letteratura et Cultura della Francia e l’Italia ». Progettato come una indagine generale, il corso investiga come delle opere appartenenti a due diverse tradizioni nazionali possano reagire con fenomeni culturali collegati nei momenti decisivi della storia culturale francese e italiana. Le fiabe di Basile e d’Aulnoy offrono contributi importanti per aiutare gli studenti a capire come gli intellettuali e aristocratici marginalizzati di Napoli e di Parigi reagirono a questi fenomeni. (Ristampa con autorizzazione della Wayne State University Press - USA)  I teach Giambattista Basile’s The Dove and Marie-Catherine d’Aulnoy’s The Bee and the Orange Tree in a lecture-style, Liberal Studies class entitled: « Literature and Culture of France and Italy ». Designed as a general survey, this course investigates how similar literary genres engage with related cultural phenomena at pivotal moments of French and Italian cultural history. Basile’s and d’Aulnoy’s literary fairy tales make important contributions to our unit on the seventeenth-century centralization of the royal court, helping students to understand how marginalized intellectuals and aristocrats responded to this phenomenon in Naples and Paris. (Reprinted by Permission of Wayne State University Press - USA) </description>
      <pubDate>sam., 16 sept. 2017 15:15:36 +0200</pubDate>
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      <title>I principi dedicatari del Principe </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/856</link>
      <description>L’articolo si propone di indagare la dedica del Principe, dapprima pensata per Giuliano de’ Medici ed infine rivolta a Lorenzo de’ Medici il giovane, nel quadro della prima diffusione dell’opuscolo machiavelliano.  The aim of the article is to inquire into the dedication of the Prince, which was conceived for Giuliano de’ Medici and then addressed to Lorenzo de’ Medici jr., and to retrace the first phases of transmission of the Machiavellian masterpiece. </description>
      <pubDate>dim., 14 janv. 2018 18:21:25 +0100</pubDate>
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      <title>Angiolo Orvieto: biografema d’amore </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/864</link>
      <description>L’articolo si riferisce allo studio di alcuni documenti e carte d’archivio del poeta ebreo Angiolo Orvieto. Le poesie alla moglie – che il poeta ha lasciato inedite – sono infatti documenti significativi per lo studio della biografia del poeta e dei significati che l’esperienza amorosa riveste per la sua vita. Se collegate ad altre fonti personali e documenti biografici, queste carte rivelano la possibilità di studiare gli aspetti morali dei sentimenti e contengono – sotto questo profilo – un importante contenuto storiografico. Soprattutto, i foglietti del ricovero, ovvero i documenti che Angiolo lascia inediti durante il periodo delle persecuzioni, nel corso della seconda guerra mondiale, anch’essi testi poetici, appaiono estremamente significativi per approfondire la biografia del poeta, in relazione alla storia del Novecento.  This article is based on the study of some archival sources, related to the Jewish poet Angiolo Orvieto. The poems he wrote for his wife represent, in fact, significant archival sources, in order to study Orvieto’s biography and the poet’s love experience. With other personal and biographical documents related to the poet, these papers offer the possibility to deepen the study of sentiments as moral values and can be considered important sources for historiography. Particularly, the poems which Angiolo wrote during the persecution in the period of the Second World War, also unpublished, can be considered highly significant sources, in order to study Orvieto’s biography and the history of the Twentieth Century) </description>
      <pubDate>sam., 03 févr. 2018 14:16:54 +0100</pubDate>
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      <title>L’apprendistato di Paolo Murialdi tra storia e giornalismo (1939-1956) </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/899</link>
      <description>L’articolo si concentra sulla figura del noto storico del giornalismo Paolo Murialdi analizzando il suo passato e le sue prime attività come giornalista, ad oggi ancora poco conosciute. Si parte dalla sua formazione a Genova e dall’adesione al movimento partigiano durante la seconda guerra mondiale fino all’arrivo a Milano. Qui, dove risiederà stabilmente, diventa professionista scrivendo per quotidiani e riviste, per poi approdare al prestigioso Corriere della Sera e al rivoluzionario Il Giorno, non prima di essere stato redattore militante nel quotidiano socialdemocratico L’Umanità.  This article is focused on the well known historian of Italian Journalism, Paolo Murialdi, and aims to analyze his still unknown past and his first experience as a reporter. He grew up in Genoa, than he adhered to the partisans in the Second War World and settled in Milan in the Post War period. Here, where he lived steadily, he became a professional journalist, writing for newspapers and magazines, like the prestigious Corriere della Sera and the revolutionary Il Giorno, without mentioning his career as a militant reporter for the social democratic sheet L’Umanità. </description>
      <pubDate>mer., 28 févr. 2018 13:17:40 +0100</pubDate>
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      <title>In Lombardia che è casa mia </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/941</link>
      <description>Quest’articolo propone un’analisi delle traduzioni di canzoni di Brel incise negli anni Sessanta dal cantautore Herbert Pagani (1944-1988). Nato in Libia e emigrato in Europa durante la sua infanzia, Pagani è particolarmente attento al problema dell’identità. Àncora saldamente i suoi adattamenti nel contesto italiano: Le moribond diventa Testamento all’italiana, Le plat pays diventa Lombardia. Ma la traslazione non è solo geografica e Che bella gente, traduzione di Ces gens-là, mostra come la canzone sia usata da Pagani per descrivere, seppur in un modo sommario, la società del miracolo economico. Questa riflessione tematica viene completata da innovative proposte formali e da un’interpretazione vocale inconfondibile che fondano aspetti essenziali del primo cantautorato. This article analyses the translation by the cantautore Herbert Pagani of four of Jacques Brel’s songs: Testamento all’italiana (Le moribond), Lombardia (Le plat pays), Sai che basta l’amore (Quand on n’a que l’amour) and Che bella gente (Ces gens-là). Born in Lybia and arrived in Europe during his childhood, Pagani mainly focuses on the question of identity, and firmly settles his translations on the background of Italy’s « miracolo economico ». His work is essential in the constitution of the early cantautori style. </description>
      <pubDate>jeu., 08 mars 2018 21:42:20 +0100</pubDate>
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      <title>Introduzione </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1623</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:03:41 +0100</pubDate>
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      <title>Introduction  </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1643</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:07:42 +0100</pubDate>
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      <title>Tra il Leone e la Vipera. Guidotto Prestinari, poeta di confine </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1627</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:04:42 +0100</pubDate>
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      <title>Tra animato e inanimato. Figure di eroine nella Venezia Incognita </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1668</link>
      <description>Il dibattito intorno alla posizione della donna nel Seicento diviene centrale all’interno della veneziana Accademia degli Incogniti. Parallelamente alla pubblicazione di una serie di opere volte a riprodurre una galleria di ‘donne celebri’ (in cui forti sono gli echi dell’opera di Marino), in pittura si sviluppa una produzione consistente di ritratti di eroine della storia antica realizzati per committenti privati. Quali sono i rapporti tra letteratura e arti figurative? Quali riflessioni si radicano intorno alla figura femminile? Che ruolo gioca la componente misogina? Il contributo cercherà di far luce su questi aspetti, gettando possibili piste di indagine. </description>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:11:42 +0100</pubDate>
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      <title>Une histoire d’émancipation féminine dans la Venise du 18e siècle : Fiorenza Ravagnin, mécène et collectionneuse </title>
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      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:05:56 +0100</pubDate>
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      <title>L'écriture vénitienne chez Henri de Régnier et le « premier Marinetti ». L'imaginaire de l'espace vénitien sous le signe du Symbolisme, prémices au Futurisme. </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1657</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:10:10 +0100</pubDate>
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      <title>Da donna di piacere a donna di lettere: la retorica epistolare al servizio del discorso “femminista” di Veronica Franco </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1659</link>
      <description>In questo articolo, ci si propone di ripercorrere il percorso di Veronica Franco come persona, nella sua evoluzione da cortigiana onesta a donna di lettere. A tal fine, si metterà in evidenza come pur emancipandosi da tale condizione l’autrice non rinneghi la propria identità. Al contrario, la retorica cortigiana verrà messa al servizio della letterata-in particolare nelle Terze Rime- ai fini della legittimazione del suo ingresso nel mondo delle belle lettere, tradizionalmente riservato agli uomini. Infine, nelle Lettere Familiari si vedrà come l’autrice voglia presentare il ritratto di una donna di lettere affermata. </description>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:11:14 +0100</pubDate>
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      <title>La Crète : colonie d’exploitation et nœud stratégique du réseau vénitien en mer Égée. </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1640</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:07:02 +0100</pubDate>
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      <title>Entre défiance et collaboration : les Grecs d’Épire et du Magne aux XVIe-XVIIe siècles au regard des sources vénitiennes </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1650</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:09:39 +0100</pubDate>
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      <title>Recensions </title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1683</link>
      <pubDate>jeu., 09 mars 2023 11:16:31 +0100</pubDate>
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