<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0">
  <channel>
    <title>music</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/638</link>
    <description>Voci di indice</description>
    <language>fr</language>
    <ttl>0</ttl>
    <item>
      <title>La raccolta Élévations et motets à voix seule</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1177</link>
      <description>Gli Élévations et Motets di Brossard (1695) – introdotti da un glossario di parole italiane usuali che rappresenta una prima bozza del Dictionnaire del 1703 – testimoniano il gusto crescente dei francesi per l’Italia. A dispetto degli usi, Brossard convoca in questa raccolta di musica religiosa i generi dell’opera svincolandosi parzialmente dalle loro forme. L’analisi stilistica della raccolta dimostra di conseguenza con quale padronanza e libertà egli abbia introdotto in Francia quella nuova Italia, e infine come questo compositore francese senza maestro italiano e senza viaggio oltralpi di nostra conoscenza si sia realmente appropriato quel gusto.  Brossard’s Élévations et Motets (1695) - introduced through a glossary of Italian usual terminology as a first draft of the Dictionnaire of 1703 - testify the French growing attraction for Italy. Despite the practices, Brossard collected in this religious music book the opera genres while partially eliminating their forms. The stylistic analysis of the compendium shows with what command and freedom he inserts in France this new Italy, and finally how this French composer without an Italian master and without an Italian journey really appropriates this liking. </description>
      <pubDate>dim., 20 janv. 2019 21:44:14 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>mar., 14 mars 2023 11:47:37 +0100</lastBuildDate>
      <guid isPermaLink="true">http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1177</guid>
    </item>
    <item>
      <title>Un esempio di «neomadrigalismo novecentesco»</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/729</link>
      <description>Il presente articolo prende in esame le Tre Serie dei Cori di Michelangelo Buonarroti il Giovane di Luigi Dallapiccola, opera composta tra il 1932 e il 1936 che ha rappresentato un momento cruciale nell’evoluzione artistica e del linguaggio musicale del compositore. Nel lavoro critico si è privilegiato in modo particolare lo studio del rapporto tra il testo e la musica che è sempre stato a cuore a Luigi Dallapiccola, musicista geniale e appassionato conoscitore della letteratura non solo italiana. Per l'intero saggio, utile si è rivelata la consultazione di alcuni documenti inediti.  This article looks into the three parts of Luigi Dallapiccola's Choirs of Michelangelo Buonarroti the Younger, the work composed between 1932 and 1936, representing a crucial moment in the artistic evolution of the composer and in the development of his music language. In this critical essay the study of the relationship between the lyrics and the music has been emphasised, since this fact has always been of great interest to Luigi Dallapiccola, a brilliant musician and a passionate expert on literature, not only the Italian one. For this article consulting some unpublished documents turned out to be of use.  </description>
      <pubDate>ven., 05 mai 2017 16:46:43 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 05 mai 2017 16:49:46 +0200</lastBuildDate>
      <guid isPermaLink="true">http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/729</guid>
    </item>
    <item>
      <title>La storia di Griselda da Apostolo Zeno a Massenet</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/634</link>
      <description>Una delle più celebri novelle del Decamerone, l’ultima, ha conosciuto un notevole successo fin dal Trecento ovunque in Europa e in particolare in Italia. Tuttavia la storia di Griselda resta un soggetto ambiguo, eccessivamente violento per essere una commedia, e dal finale troppo lieto per entrare nel teatro tragico del Settecento. Nell’Opera, non è Metastasio ma Apostolo Zeno che, fin dal 1701, riporta in voga a Venezia il personaggio di Griselda. L’articolo si propone inizialmente di analizzare il libretto di Zeno per mostrare come egli metta l’accento su una delle preoccupazioni attuali della società veneziana, ovvero lo statuto matrimoniale nato dal Concilio di Trento, e le sue relative conseguenze socio-culturali. Nella tradizione dell’enorme successo dell’opera di Zeno, circa una ventina di opere sono musicate nel Settecento, in particolare da Albinoni, Scarlatti, Bononcini o Vivaldi. Quest’ultimo si ispira ad un libretto rimaneggiato da Goldoni, che ci fornirà il pretesto, nella seconda parte dell’articolo, per ad affrontare la dimensione musicale e letteraria delle versioni di Griselda all’Opera. From among the most famous novellas of the Decameron, the last one has enjoyed a huge success since the XIV century anywhere in Europe and particularly in Italy. Nevertheless, the story of Griselda continues to be an ambiguous topic: it is excessively violent to be a comedy and it has a too joyful final to form part of the tragic theater of the XVII century. In the Opera, it is not Metastasio but Apostolo Zeno who, since 1701, brings back in vogue to Venice the character of Griselda. The paper initially proposes to analyze Zeno’s libretto to demonstrate how it points out a topical concern of the Venetian society: marital status set up by the Council of Trento and its sociocultural consequences. In the aftermath of the great success of Zeno’s Opera, something about twenty works are put in music in the XVIII century, particularly by Albinoni, Scarlet, Bononcini or Vivaldi. The last mentioned is inspired by a libretto reworked by Goldoni that will provideus with the argument to deal, in the second part of the paper, with the musical and literary dimension of the versions of Griselda to the Opera. </description>
      <pubDate>jeu., 02 mars 2017 13:28:58 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>mer., 03 mai 2017 12:25:14 +0200</lastBuildDate>
      <guid isPermaLink="true">http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/634</guid>
    </item>
  </channel>
</rss>