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    <title>Luoghi, spazi, esperienze del poetico</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/451</link>
    <description>Il presente studio cerca di mostrare come l’atto poetico, essenzialmente indefinibile, si iscriva in una costellazione di segni e di forze che lo determinano e lo mettono in relazione con la nozione spaziale di « luogo », a cominciare dalla pagina stessa, già di per sé fonte di una problematica propria alla scrittura attraverso il rapporto fondante testo poetico / spazi bianchi e la dimensione verticale del poema, fino ai luoghi del « fuori », quando la pagina si apre su « altro da sé », in quanto la scrittura che lo attraversa è collegata da legami invisibili – non iconici, non mimetici – ai luoghi e alle cose del mondo. Scrivere significa entrare in questo rapporto costante, ma anche fuggitivo, di evocazione, di ricordo o talvolta di invocazione di luoghi e cose appartenenti alla sfera di un’esperienza percettiva o memoriale, prolungata da tutte le risonanze affettive e sensibili che tali esperienze hanno prodotto. Attraverso le nozioni di « soglia », « attraversamento », « raggi di mondo », questo saggio esplora le possibilità di pensare il luogo poetico come orientatemento verso l’« aperto », differente in ciò sia dalla semplice nozione fisico-geometrica di spazio, sia dal luogo puramente referenziale e geografico. This paper attempts to show how the poetic act, essentially indefinable, is part of a constellation of signs and forces that determine it and put it in relation to the spatial notion of « place », starting with the page itself, which is already the source of the question of writing through the founding relation between the poetic text and blank spaces, the vertical dimension of the poem, to the « Outside » places where the page opens onto « something else », because the writing is connected through it with invisible links – not iconic, not mimetic – to the places and things of the world. Writing is entering this constant (but also fugitive) relation – evocation, memory or sometimes invocation – of places and things belonging to the sphere of perceptual or memorial experience, prolonged by all the sensitive and emotional resonances that these experiences have produced. Through the concepts of « threshold », « crossing », « rays the world », this essay explores the possibility of thinking about the poetic place as an orientation towards « the Open », which is different in concept from the mere physical-geometrical space, and from purely referential and geographic space. blank spaces, crossing, links, place, poetic act, poetic text, rays the world, threshold, utopia </description>
    <category domain="http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/71">Numéros</category>
    <category domain="http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/394">Numero 04|2012</category>
    <category domain="http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/433">Edizione e non-edizione della poesia contemporanea...</category>
    <language>fr</language>
    <pubDate>jeu., 02 mars 2017 12:00:45 +0100</pubDate>
    <lastBuildDate>jeu., 11 mai 2017 11:20:45 +0200</lastBuildDate>
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