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    <title>justice</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/178</link>
    <description>Voci di indice</description>
    <language>fr</language>
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      <title>Ultima Violenza di Giuseppe Fava in Francia</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/2263</link>
      <description>Il dramma Ultima violenza, testamento artistico del drammaturgo siciliano Giuseppe Fava, assassinato dalla mafia nel 1984, è stata tradotta e adattata per la rappresentazione nei tribunali francesi, quattro anni dopo la sua morte. Attraverso l’attività di ricerca e le testimonianze dirette dei registi Pascal Papini e Louis Beyler si analizza la resa in francese del testo, si ricostruisce la mise-en-scène e si valuta la ricezione della critica. Dal confronto delle due diverse produzioni emergono le divergenze culturali tra i due Paesi e al contempo si coglie la medesima necessità della funzione politica del teatro. The play Ultima violenza, the artistic testament of Sicilian playwright Giuseppe Fava, who was tragically murdered by the mafia in 1984, was translated and adapted for performance in French courts four years after his death. Through extensive research and direct testimonies from directors Pascal Papini and Louis Beyler, this study delves into the French adaptation of the text, reconstructs the mise-en-scène, and evaluates the critical reception. A comparative analysis of the two distinct productions reveals the cultural divergences between the two countries while simultaneously underscoring the shared necessity of theatre’s political function. </description>
      <pubDate>ven., 10 janv. 2025 20:21:31 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 28 août 2026 09:11:16 +0200</lastBuildDate>
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      <title>I manoscritti inediti di Alessandro Verri, Protettore dei carcerati (1763-1765)</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/176</link>
      <description>L'ufficio di « Protettore dei carcerati » svolto da Alessandro Verri a Milano, negli anni del « Caffè », appare come uno degli aspetti meno studiati della sua carriera al servizio dell'illuminismo lombardo. Questa carica, che gli permise di acquistare una conoscenza pratica del sistema carcerario nello stato milanese, viene documentata nel presente saggio attraverso quattro testi inediti (tre ricorsi in grazia e la difesa di un condannato per omicidio), portati alla luce da un'indagine metodica dei manoscritti dell'Archivio Verri, conservati a Milano dalla Fondazione Mattioli. Scritti tra il 1763 e il 1765, e quindi contemporanei della genesi e della diffusione del Dei delitti e delle pene, gettano una luce nuova sulla storia della riflessione collettiva dell'« Accademia dei Pugni in materia di diritto criminale e penale. The office of « Protector of prisoners » performed by Alessandro Verri in Milan during the years of « Il Caffè », is the least studied aspect of his career at the service of Lombardy Enlightenment. The nature of this office, which enabled him to acquire a working knowledge of the prison system in the Milanese state, is explained in this essay including four previously unpublished texts (three petitions for mercy and a defence against a man convicted of murder) discovered thanks to a systematic study of the Verri Archives’ manuscripts, kept in Milan by the Mattioli Foundation. These texts, written between 1763-1765 and so contemporaneous with the essay On Crimes and Punishments by Beccaria, shed light on the story of the collective reflection of the « Accademia dei Pugni » (Academy of Fists) on criminal law. </description>
      <pubDate>jeu., 02 févr. 2017 12:40:34 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>dim., 11 mars 2018 10:23:52 +0100</lastBuildDate>
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