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    <title>iconico</title>
    <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/1061</link>
    <description>Voci di indice</description>
    <language>fr</language>
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      <title>Tradurre Fuorigioco: mettere la lingua in subbuglio</title>
      <link>http://interfas.univ-tlse2.fr/lineaeditoriale/950</link>
      <description>Riflessioni intorno alla traduzione in francese della pièce di Lisa Nur Sultan Fuorigioco/Hors-jeu. La traduzione mette per definizione la lingua in crisi obbligando il traduttore a ricreare nella lingua di arrivo un sistema significante che tenta di riprodurre un «significato» vicino quanto possibile a quello che esiste nella lingua di partenza. Il criterio della giustezza di questa equivalenza trovata nella nuova lingua è la capacità a risolvere la crisi d’espressione iniziale in cui si trova dapprima il traduttore. Par farlo egli deve mettere di nuovo la propria lingua «in subbuglio», cioè riuscire a (ri)far vibrare il senso delle parole nella sua lingua. Questo lavoro è particolarmente labile nel caso della traduzione teatrale in quanto la finzione teatrale si trova raddoppiata da una finzione traduttiva che fa sì che i personaggi si esprimano in una lingua diversa della loro lingua nazionale. Questa ricostruzione necessita una parte di adattamento, una grande attenzione al rispetto del ritmo e un’inventività per la trasposizione delle parole che possiamo definire «iconiche». Queste portano con sé tutto un mondo e operano con efficacia immediata e trasversale all’interno di un gruppo linguistico.  “Translating Fuorigioco: creating turmoil in language” is a reflection on the French translation of Lisa Nur Sultan's piece Fuorigioco/Hors-jeu. Translation creates crisis in language, by definition, forcing the translator to recreate in the target language a signifier system that attempts to reproduce a ‘signified’ as similar as possible to that in the source language. The criterion for the validity of this equivalence in the new language is the ability to resolve the initial crisis of expression in which the translator first finds himself. To do so, he must succeed in creating a new text in his own language in which the original meaning can come alive and be vibrant again, in other words, he must create ‘turmoil’ in his own language. This is most critical in theatrical translation. Theatre relies on a fragile illusion of truth, rendered even more fragile by the fact when a play is translated the characters express themselves in a language that is not their ‘own’. This means that the audience has to enter into a pact of « ‘translatory fiction’. To conclude, recreating the text in a new language obliges the translator to resort to adaptation; he must pay great attention to rhythm and be inventive, also in transposing words that can be defined as ‘iconic’. The term ‘iconic’ refers to words with a whole world of meaning, that have an immediate and transversal effectiveness within a linguistic group. </description>
      <pubDate>dim., 11 mars 2018 11:36:54 +0100</pubDate>
      <lastBuildDate>mar., 06 févr. 2024 10:40:23 +0100</lastBuildDate>
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